l conte Dracula? Non vive più qui

Alla scoperta del nuovo cinema rumeno con il festival «Procult». Tra i titoli da non perdere «The Unsaved», «Love Building» e «Closer to the Moon»

di Stefania Ulivi

ROMA - Dimenticate il conte Dracula e le cupe leggende tra Transilvania e Moldavia. Le storie che arrivano da quelle terre raccontano ormai ben altro. Come quella del diciannovenne Viorel, il protagonista di La limita de jos a cerului (The Unsaved) di Igor Cobileanski, uno dei film più premiati della nuova cinematografia rumena scelto per aprire il «Procult», la quinta edizione del festival del cinema rumeno diretto da Teodora Madasa, Ina Sava e Adrian Grigor (in programma da oggi al 23 novembre alla Casa del cinema). Un racconto di formazione con al centro il giovane Viorel (Igor Bibiac) che si barcamena, nella piccola cittadina dove abita insieme alla madre, come aitante dell’amico spacciatore Gâsca. L’incontro con una donna, Maria, lo scuoterà dalla sua apatia obbligandolo ad assumersi delle responsabilità. Il film di Cobileanski, già noto come sceneggiatore e autore di cortometraggi, è stato scelto dalla Moldavia per concorrere tra i film stranieri agli Oscar 2014. Il titolo di chiusura sarà Metamorfoze (Closer to the moon) scritto e diretto da Nae Caranfil (regista di Asphalt Tango e Filantropica). Ispirato a una storia vera accaduta a Bucarest nel 1959 — una spettacolare rapina portata termine fingendo di girare un film — è una delle più costose pellicole del cinema rumeno, forte di co-produzioni e un cast internazionale con Vera Farmiga, Mark Strong, Harry Lloyd e Monica Bîrladeanu. Una storia già narrata in precedenza al cinema che Caranfil ne ha narrato in chiave di commedia nera (molto lodata anche dalla critica Usa). I protagonisti, cinque membri del Partito comunista in crisi di identità ideologica, una volta arrestati e processati, in attesa di essere giustiziati, saranno costretti dalla polizia segreta rumena, la temibile Securitate, a rimettere in scena il colpo per farne un vero film di propaganda.

Commedie

Ancora commedia con Love building, opera prima di Iuglia Rugina, con Dragoş Bucur, Alexandru Papadopol e Dorian Boguta, tredici coppie in un resort che hanno sette giorni di tempo per tentare di rimettere in sesto le proprie relazioni e Revederea di Bogdan Alexe, con Maia Morgenstern, Tudorel Filimon e Wilmark Hernandez. Un «Saranno famosi» all’ultimo sangue, ambientato in una scuola d’arte dove un direttore di casting va in cerca degli attori per un’importante produzione cinematografica.

Doc e cortometraggi

Ma il festival sarà anche l’occasione per vedere sul grande schermo i quattro documentari del concorso «Transparente». Experimentul Bucaresti girato dal regista e giornalista inglese, ma residente in Romania, Tom Wilson. Vama Veche Veche di Tudor Chirila cronaca delle trasformazioni urbanistiche, sociali e culturali di un villaggio rurale trasformato in villaggio commerciale. Dupa fel si chip (As you like it), di Paula Onet, che risponde alla domanda «Come vogliamo essere ricordati?», attraverso la scelta della foto per la propria futura tomba. Infine, la Romania degli anni del terrore nel doc scritto e diretto da Umberto Rondi, il racconto delle persecuzioni contro la Chiesa cattolica durante i più feroci anni del regime comunista imposto da Stalin. Previsto anche un concorso riservato ai cortometraggi, «Cinemagia». Tra i titoli, O lume noua (Un nuovo mondo), di Luiza Parvu, incentrato sulle storie della prima generazione di emigranti romeni in Usa nel 1907, Retur girato dall’attore Emanuel Parvu e Claudiu si crapii (Claudio e i pesci), di Andrei Tanase, dove un pesce dell’acquario del banco di un supermercato inizia a tossire e dà inizio a una catena di eventi inaspettati.

Sursa: corriere.it

Scriu despre Festivalul Procult

Procult CinemaFestival